OMNIBUS. CELOTTI-POZZO (PD): SU BANDO STUFE CORREZIONE SOLO A METÀ
(ACON) Trieste, 21 mag - "L'apertura della Giunta alla nostra
richiesta di ricomprendere tutti gli esclusi dal bando stufe è
positiva, peccato che lo abbia fatto solo in parte, lasciando un
buco temporale di quasi cinque mesi, quindi di fatto correggendo
un'ingiustizia solo a metà".
Lo affermano in una nota i consiglieri regionali Manuela Celotti
e Massimiliano Pozzo (Pd), a margine del dibattito sul disegno di
legge 79 "Disposizioni multisettoriali per l'anno 2026" e
annunciando la presentazione di un ordine del giorno che impegna
Giunta a recuperare i mesi scoperti.
"Il primo bando è stato aperto il tre ottobre del 2024 con una
copertura delle spese effettuate a partire dal tre ottobre 2023,
ma con una durata limitata al tre novembre 2024 - spiegano i dem
-. Il secondo bando è stato aperto il 23 marzo 2026, per coprire
le spese effettuate a partire dal 23 settembre 2025, lasciando
quindi un buco di sei mesi rispetto al primo bando. Infine, con
il ddl 79 si arriva al 23 marzo 2025 facendo mancare quindi le
spese tra il tre novembre 2024 e il 23 marzo 2025".
Secondo Celotti e Pozzo "la misura è sicuramente importante e
auspichiamo che diventi strutturale perché rappresenta uno
strumento fondamentale per garantire una transizione energetica
socialmente sostenibile, che includa anche chi non avrebbe le
risorse economiche per sostituire la propria stufa vetusta".
"Ma proprio per questo - continuano i dem - i possibili
beneficiari devono avere certezza di poter richiedere i
contributi regionali. Se questi bandi verranno gestiti a
singhiozzo o continueranno a uscire in ritardo, determinando dei
periodi di scopertura nella possibilità di rendicontare le spese,
quello che accadrà sarà la rincorsa alla sostituzione in alcuni
mesi dell'anno, con una conseguente pressione sui rivenditori e
una sospensione degli acquisti negli altri mesi, come già ci
risulta sia in parte avvenuto in concomitanza all'uscita tardiva
del primo bando".
"Speriamo che in futuro - concludono Celotti e Pozzo - la Giunta
riconosca fino in fondo il problema e trovi una soluzione".
ACON/COM/sm